Detrazioni per efficientamento energetico, in questo focus tutto quello che occorre sapere su interventi ammessi, aliquote, superbonus e cessione del credito

Detrazioni per efficientamento energetico, in questo focus tutto quello che occorre sapere su interventi ammessi, aliquote, superbonus e cessione del credito

La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato la possibilità di usufruire delle detrazioni per efficientamento energetico, ma sono cambiate le regole rispetto al passato, sia per quanto riguarda le aliquote di detrazione, sia per le modalità di cessione del credito.

L’agevolazione fiscale per il risparmio energetico consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi), l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, ecc.

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta (50, 65, 70, 75%) occorre far riferimento:

alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza).

Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.

 

Efficientamento energetico, interventi ammessi e aliquote

Prima di affrontare il tema della cessione del credito, ricapitoliamo nella tabella seguente le tipologie di intervento di efficientamento energetico ammesse e le relative aliquote previste.

INTERVENTI AMMESSI ALIQUOTA DETRAIBILE
Serramenti e infissi 50%
Schermature solari
Caldaie Biomassa
Caldaie a condensazione classe A
Caldaie a condensazione classe A+ (con sistema di termoregolazione evoluto) 65%
Pompe di calore
Scaldaccqua a PDC
Coibentazione involucro
Collettori solari
Generatori ibridi
Sistemi di Building Automation
Microgeneratori
Interventi condominiali (superficie >25%) 70%
Interventi condominiali (superficie >25% + qualità media) 75%
Interventi condominiali combinati efficientamento energetico + riduzione 1 classe rischio sismico 80%
Interventi condominiali combinati efficientamento energetico + riduzione 2 classi rischio sismico 85%

Da notare che per gli interventi condominiali sono previste detrazioni maggiori in certe condizioni. Entrando nel dettaglio, è prevista:

una detrazione del 70% per gli interventi sull’involucro con un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio su una spesa complessiva non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

una detrazione del 75% per miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva che conseguano almeno la qualità media di cui al dm 26 giugno 2015. La spesa complessiva massima è pari a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

Per gli interventi combinati è previsto un super-bonus: per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente a:

riduzione del rischio sismico

riqualificazione energetica

spetta, in alternativa alle detrazioni previste per l’ecobonus maggiorato 70%-75% (comma 2- quater art. 14 dl 63/2013) e per il sismabonus (art.16 comma 1 quinques):

una detrazione dell’80%, ove gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore

una detrazione dell’85%, ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori

Il tetto di spesa è pari a 136.000 € per ogni unità immobiliare del condominio.

Il super-bonus condomini rappresenta un’occasione da non lasciarsi scappare per coloro che intendono riqualificare il proprio condominio, potendo usufruire di una maxi detrazione anche in zona sismica 3.